Scongiurare un 25 luglio (di Fini) in pieno aprile

Dalla paginata alla paciata. Accerchiamento d’amore per scongiurare un venticinque luglio in pieno aprile. Nove Colonne si pregia di porgere al gentile pubblico lo scoop degli scoop in forma di anticipazione. Tutto quello che pubblicheranno domani i giornali allo scadere delle quarantotto ore che si sono dati Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi per dirsi sì oppure addio.
6 AGO 20
Immagine di Scongiurare un 25 luglio (di Fini) in pieno aprile
Dalla paginata alla paciata. Comincia da par suo il Corriere della Sera che, con la verve di Giovanni Sartori, apre con un editoriale di sfrigolante ottimismo: “Orsù, amici come prima”. Ma la vera chicca offerta da via Solferino, con ovvio richiamo in prima pagina e ampio reportage fotografico su Io donna, è quella di un allegato: un volume di Renato Schifani. Direttamente dalle operose stanze del Quirinale di Sicilia, infatti, l’attuale presidente del Senato ha redatto un agile saggio di ottocentodue pagine dal titolo: “Dialoghi intorno al semi presidenzialismo temperato, ovvero, Gianfranco, la luna e Lui”.
Dalla paginata alla paciata. Gli accerchiamenti d’amore cominciano con gli editoriali, ma anche coi solidi tomi del pensiero. Un ennesimo gioiello concepito a Segrate, infatti, questo dei “Dialoghi” schifanei, solo che dopo aver impegnato le rotative Mondadori con il libro sull’amore che vince l’invidia e l’odio questa volta – vista la mole e l’autorevolezza – s’è pensato bene di vestire la fatica di Schifani con la pregiata veste Nue, accanto a Boezio, a Manu e a Saigyo, nella mitica collana Einaudi felicemente ritornata in libreria.
Dalla paginata alla paciata. Accerchiamenti d’amore. Non può essere da meno il Sole 24 Ore. Il giornale della Confindustria, infatti, sensibile al grido di dolore che si leva da Arcore alla sola idea di vedere andare via dal Pdl il co-fondatore, è ben felice di accogliere un in-folio che va ad arricchire il famoso inserto culturale della domenica. Nientemeno che un delicato poema di settecentomila versi composti nottetempo da Sandro Bondi, questo c’è. Trattasi di sublime. Un fraseggio a volte delicato, a volte ancora di più che frale di fralezza e tremolio dove il destinatario, Fini per l’appunto, se non piange, non si sa di che pianger suole ché manco Donato Lamorte, il suo capo segreteria da sempre, può muoverlo a commozione come fa il ministro della Cultura: “Algido, fallace sembianza, eppure partecipe di vigore e intimo colloquio, confida dunque e dillo: parlo con Silvio!”.
Dalla paginata alla paciata. Accerchiamenti d’amore per scongiurare un venticinque luglio in pieno aprile. Perfino Repubblica si mobilita per evitare che si arrivi impreparati all’irreparabile. Pur da un punto di vista schiettamente critico nei confronti del Cavaliere, il quotidiano di Ezio Mauro affida a Pietro Citati l’incomodo di decifrare il groviglio sentimentale tra due assi della politica quali sono Silvio e Gianfranco. L’illustre calligrafico si concentra particolarmente sul presidente della Camera svelando con perizia le profondità del pensiero politico dello stesso, “fossero pure queste vuote ma comunque un gran bel vuoto. Pronte per essere riempite dall’amore di Silvio”. Assai dispiaciuto Umberto Galimberti di non essere stato chiamato per l’occasione: “Ma come? Ho perfino copiato tutto dai blogger di FareFuturo!”. Questo, il suo lamento.
Dalla paginata alla paciata. Accerchiamenti d’amore da ogni dove. Perfino il Fatto non si sottrae alla valanga sentimentale e noi di Nove Colonne, felici di farne una anticipazione, ci congratuliamo della cavalleresca presa di posizione di Marco Travaglio. Nell’editoriale di domani, infatti, così titolerà: “L’amore vince tutto, e va bene: vuoi che non avvinca anche Fini?”. Interessante il nocciolo del discorso: “Questo deve essere Fini e, se non si avvince, chi convince? Noi di sicuro no”. A far da pendant, con il Fatto, c’è una paginata dell’Osservatore Romano: “Un luminoso cammino di riconciliazione, semi presidenziale e semi pontificale”. Un appello arriva da Comunione e Liberazione pubblicato su Avvenire: “Prima fate il contratto per le mense nel Lazio, dopo litigate pure”. Con una paginata è fatta la paciata.